Il fratino al Foro di Ortona

 

Al Foro di Ortona e’ record: otto nidi di uccello Fratino

Passeggiando lungo la bellissima e incontaminata spiaggia del Foro di Ortona a fine marzo ho iniziato a incontrare molti esemplari di uccello Fratino che correvano lungo l’arenile.

Questo mini trampoliere e’ protetto dal 2006 dalla Commissione Europea perche’ purtroppo in via d’estinzione. Gli abitanti della zona raccontano che anni fa questo litorale a primavera veniva popolato da decine di coppie, attratti da un habitat ideale ove nidificare.

Successivamente lo hanno abbandonato perche’ si erano determinati alcuni cambiamenti poco congeniali alle loro esigenze ambientali, ma dallo scorso anno il fratino e’ tornato.

Presso le dune, che nel frattempo si sono formate in un contesto molto naturale, ora ci sono le condizioni per la deposizione delle uova nella sabbia, molto ben mimetizzate tra sassolini, conchiglie e rametti di leg

La mia curiosita’ verso questi animaletti si e’ trasformata in passione che mi ha portato ad adottare i giusti accorgimenti per proteggere i ben otto nidi .

Tale notevole numero ha stupito gli ornitologi abruzzesi che ne denunciano invece un calo presso altre localita’ da sempre frequentate.

Sintomatico e’ il caso della famosa riserva naturale regionale di Punta Aderci: fino a qualche anno fa sede preferita dai Fratini ed ora inspiegabilmente abbandonata.

La loro presenza lungo la spiaggia del Foro ha incuriosito i sempre piu’ numerosi turisti che hanno scoperto questo litorale dalle notevoli potenzialita’.

Il simpatico uccellino e’ sicuramente un valore aggiunto, perche’ le azioni di salvaguardia adottate nei suoi confronti dai comuni di Giulianova e Vasto , hanno contribuito all’assegnazione della bandiera Blu, che ad Ortona manca dal 2013 con grave danno a livello d’immagine dal punto di vista promozione turistica.

Interessante e’ la peculiarita’ che hanno i “ pulli “, cosi’ si chiamano i piccoli di fratino, che a poche ore dalla nascita sono in grado di correre lungo le dune.

La quasi totalita’ dei nidi sono stati costruiti a nord e a sud della stazione di Tollo, che non e’ area protetta, ma gli animali non necessariamente scelgono il loro habitat in base ai criteri dell’uomo, ma sicuramente dove trovano le condizioni ideali per vivere e riprodursi anche se presso abitazioni o strutture con le quali possono convivere come dimostrato sul litorale del Foro.

Spero che l’anno prossimo il Fratino torni a trovarci e a condividere questi spazi con chi ama la natura che e’ un bene da non perdere. Consiglio il bellissimo libro a fumetti dello scrittore Franco Sacchetti “ Fratini d’Italia “ Terra Nuova edizioni.Le foto e i video sono stati realizzati esclusivamente al Foro di Ortona.

Fonte: ortonanotizie.net